Intervista
a Stefano Albini
Quali prospettive per il futuro ?
Il 2004 è stato un anno di svolta
per la Manifattura di Albiate che ha
raggiunto in termini di fatturato 29,3
milioni di euro, per 4,5 milioni di metri
(con un incremento del 17%).
Un anno importante in termini di risultati
economici, pur in un momento di generale
difficoltà del mercato, soprattutto
italiano.
In questo contesto si è aumentata
la quota di esportazione che ha raggiunto
il 71% privilegiando paesi come Stati
Uniti, Spagna e Francia.
Dal 2002, cioè da quando è iniziato
un ciclo di investimenti di risorse per
l’innalzamento della qualità del
prodotto e dell’innovazione della
creatività e ricerca, abbiamo
cominciato a raccogliere i primi risultati
molto positivi.
Si sono riscontrati sulla stagione primavera
estate 05 e sono continuati sull’inverno
06, portando un dato di crescita sostenuta
anche nei primi mesi del 2005.
Un altro elemento fondamentale della
strategia è l’attenzione
al cliente e il continuo miglioramento
del servizio: in termini di rapporto
qualità prezzo e affidabilità delle
consegne.
La nostra società ha puntato
su persone in tutti i settori giovani
e intraprendenti, dando ampio spazio
al lavoro di team e di collaborazione,
basato sullo scambio e sul confronto,
in una fase di cambiamento e trasformazione.
Tutto questo avendo alle spalle un’azienda
e un personale tecnico e produttivo di
grande esperienza che si tramanda da
cinque generazioni, dal 1830.
Come vede la tendenza attuale del mercato,
alla luce della presentazione dei vostri
tessuti da parte dei clienti al Pitti
Uomo?
La situazione attuale è positiva
e incoraggiante. L’accoglienza
della nostra collezione estiva dopo il
Pitti è sicuramente favorevole.
Questo lo si era riscontrato anche dai
dati delle campionature. Vediamo un miglioramento
nell’ambito del mercato italiano
e dal punto di vista del prodotto sono
stati ben accolti quegli articoli proposti
lavati con una mano più sportiva,
pur nella continuità del trend
in crescita sulla parte che ci caratterizza
di più: un classico non solo basic,
ma nei temi sofisticati, dove gli abbinamenti
di colore sono importanti.
Per quanto riguarda il mercato generale,
pur in un momento di difficoltà dei
consumi in Europa e in particolare dell’affacciarsi
di nuovi paesi caratterizzati da una
concorrenza molto agguerrita sui prezzi,
possiamo intravedere un 2005 positivo
per quanto riguarda i rapporti con i
principali clienti con cui stiamo sviluppando
programmi di studio e sviluppo di varianti
esclusive.
Abbiamo ottenuto risultati ancora più positivi
grazie all’enfasi posta nello sviluppo
della creatività in tempi sempre
più rapidi per rispondere alle esigenze
pressanti dei clienti che hanno la necessità di
proposte mirate e frequenti per la propria
clientela. |