I
nostri clienti: Barba
L’eleganza alle falde del Vesuvio è fatta
di sfumature. Percettibili solo da chi sa,
da chi conosce la storia dei secoli di stile
partenopeo.
Di una scuola sartoriale celebrata
e apprezzata in tutto il mondo che fa abiti
imperfetti per uomini imperfetti, il solo
modo di raggiungere l’armonia chiamata
eleganza.
Agli inizi del novecento a NAPOLI l’influenza inglese era fortissima nel
campo della moda, anche a causa della colonia inglese presente in città sin
dalla fine del settecento ai tempi di lord Hamilton che fu ambasciatore della
corona alla corte borbonica.
I capi proposti erano molto pesanti, rigidi e ingessati. E’ proprio allora
che nasce la famosa giacca napoletana che, privata della fodera, diventa leggera
e versatile.
Da allora in poi la tradizione sartoriale partenopea si arricchisce
di nuovi dettagli grazie al contributo di storiche famiglie di sarti che vestono
personaggi come Edoardo De Filippo, Vittorio De Sica o il Duca di Windsor.
Certo l’eleganza non è un privilegio di pochi anche se pochi nascono
eleganti. Ma nascere a Napoli aiuta. Aiuta quell’abitudine maturata nei
secoli di accogliere in sé, migliorandole, le abitudini in fatto di abbigliamento
dei vari dominatori arabi, francesi, spagnoli e inglesi succedutesi sul suolo
campano.
Una sintesi che, nel corso del secolo scorso, è stata assunta
a vero e proprio modello.
Negli anni Novanta, poi, la vera e propria esplosione di un fenomeno o meglio
il riaffermarsi di un’eleganza fatta di buon gusto, capacità di
rinnovare la tradizione, ricercatezza dei particolari. In poche parole made in
Napoli.
Fatto a Napoli come le camicie Barba.
La storia dei Barba inizia in un piccolo
laboratorio artigianale alla periferia
di Napoli circa 15 anni fa. Raffaele
Barba, il fondatore, non proviene da
una famiglia con tradizione camiciaia,
ma, guidato dalla passione, avvia la
produzione di camicie con il proposito
di realizzare un prodotto di qualità.
Qualche anno dopo entra in azienda anche
suo fratello Mario e insieme raggiungono
i mercati internazionali. La camiceria
Barba si trasferisce poi in uno stabilimento
più grande ad Arzano, a Nord di
Napoli. 5000 metri quadrati in cui 105
addetti alla produzione realizzano ogni
mattina una seconda pelle. Si contano
più di 200 negozi in tutta Italia
e oltre 500 nel mondo.
Barba applica la sartoria napoletana
alla realizzazione delle sue camicie,
riservando una cura maniacale ad ogni
dettaglio. Gli orli sono cuciti con un
risvolto di 0,2 millimetri, sempre lo
stesso per tutta la lunghezza.
Ogni operazione viene svolta in modo
manuale. Tutti i particolari sono realizzati
in modo minuzioso, dalle asole ricamate
al giromanica. Mentre i tessuti sono
comprati in Italia dai migliori tessitori
italiani, spiega Raffaele Barba. Per
una camicia su misura si può scegliere
oltre 450 varianti selezionate in book
realizzati in collaborazione con il Cotonificio
Albini.
Il vantaggio è soprattutto quello
di ottenere un capo impeccabile. Se ci
sono le righe, sono perfettamente combacianti
anche all’interno del collo, mentre
la manica è arricciata secondo
la tradizione partenopea e i bottoni
sono in madre perla Australia. In azienda
producono 700 camicie al giorno destinate
a coloro che apprezzano il Made in Italy.
L’azienda napoletana si è guadagnata
una significativa presenza sui mercati
internazionali lanciando prima una linea
di camicie e puntando poi sul total look.
L’innovazione di prodotto rappresenta
una delle leve di marketing su cui punta
l’azienda. L’ultima collezione
presentata da Barba propone uno sportswear
dalle linee dinamiche e dai tessuti ricercati.
Con il lancio della linea sportiva,
l’obiettivo sarà di raddoppiare
il fatturato entro il 2006. Con uno stile
casual ma allo stesso tempo elegante,
Barba sportswear propone pantaloni, camicie
e giubboni ideati pensando all’uomo
contemporaneo.
Nella collezione P/E 2006 presentata
al Pitti, il colore sembra essere l’indiscusso
protagonista. Da quelli più vivi
a quelli più classici, sui quali,
da sempre, ha puntato l’azienda.
Le camicie, capo simbolo di Barba, saranno
coloratissime. Le righe, di ritorno nelle
collezioni maschili e femminili, percorrono
tessuti freschi e comodi, cotone, lino,
lino e cotone.
L’azienda napoletana punta su volumi
leggeri e colli ammorbiditi. Non mancano
i richiami di tendenze di quest’anno.
Anche Barba infatti si è ispirata
agli anni ’70, proponendo camicie
dal gusto retrò nelle stampe così come
nel taglio. Attillate e dai colli morbidi,
vestono l’uomo di oggi a caccia
di tendenze ed eleganza.
Vastissime le
proposte per la cravatteria. Anche qui
domina il colore.
La linea costumi è ricca e variegata.
I boxer mare tra cui scegliere sono propositi
in 120 tonalità.
Così Barba è riuscita nel
corso degli anni ad imporsi nel panorama
della moda maschile. |